NASCITA DI MAUI

Maui nacque prematuro, e sua madre Taranga lo abbandonò alle onde del mare, dopo averlo ravvolto in una ciocca dei suoi capelli. Il mattino seguente, il piccolo, intrigato nei lunghi viluppi delle alghe, fu gettato a riva dalle onde. Le mosche vennero a ronzargli addosso perché le loro larve si cibassero di lui e stormi di uccelli si adunarono attorno a lui per farlo a pezzi con i loro becchi. Solo le meduse gli rotolarono attorno cercando di proteggerlo. Ma a quel punto comparve il suo antenato Rangi, che raccolse il corpicino del piccolo e lo portò nella sua casa, dove lo appese al soffitto sicché il neonato potesse sentire il caldo fumo e il calore del fuoco. Così il piccolo poté tornare in vita, crebbe e un giorno espresse il desiderio di tornare dalla sua famiglia.

Tornato nel villaggio natale, il bimbo si presentò alla casa di ritrovo dove tutti gli uomini della tribù danzavano festosi. Individuò subito i suoi quattro fratelli maggiori e si mise tra loro. Quando la madre Taranga venne a contare i figli per la danza, si stupì nel vederne uno di più. Il piccolo insistette che anche lui era suo figlio, ma Taranga rifiutò di credergli, cosicché il bambino dovette narrare di come era stato gettato in mare e salvato da Rangi e, per provare di essere veramente figlio di Taranga, enumerò i nomi dei suoi quattro fratelli, che aveva udito nel ventre materno: Maui-tata, Maui-roto, Maui-pae e Maui-waho. Allora finalmente Taranga lo riconobbe come suo figlio, e lo chiamò Maui-tiki-tiki-a-Taranga, che vuol dire «Maui-formato-nel-ciuffo-di-Taranga», e così egli venne chiamato.

Quella notte Taranga si mostrò molto affettuosa con il piccolo Maui, e gli altri fratelli si ingelosirono. Ma presto, ricordando di come alle origini dei tempi i figli del dio del cielo Rangi e della dea della terra Papa, avevano meditato di uccidere i genitori, e di come gli dèi Tawhiri-ma-tea e Tu-matauenga avevano mosso guerra ai fratelli, cosicché questa lotta fratricida si era perpetuata nelle generazioni umane, decisero di mettere da parte le acrimonie e di accogliere il piccolo aborto nella loro casa.