De Rerum Natura

Tito.Lucrezio.Caro.-.De.rerum.naturaLucrezio

Confucio Libro

Confucio – Il Costante Mezzo

Confucio

– Il maestro disse a un suo allievo: Yu, vuoi che ti dica in che cosa consiste la conoscenza?
Consiste nell’essere consapevoli sia di sapere una cosa che di non saperla. Questa è la conoscenza.

– Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.

– Acquisisci nuove conoscenze mentre rifletti sulle vecchie, e forse potrai insegnare ad altri.

– Le prospettive della vita dipendono dalla diligenza; l’artigiano che vuole perfezionare la sua opera deve prima affilare i suoi utensili.

– Chi non fa economie, andrà in agonia.

– Quando si è in un pasticcio tanto vale goderne il sapore.

– Non avere amici che non siano alla tua altezza.

– L’apprendimento senza il pensiero è fatica sprecata.

– Il vero signore è lento nel parlare e rapido nell’agire.

– Il vero signore è simile a un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in se stesso.

– Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.

– Sapere cosa è giusto e non farlo è codardia.

– Per natura gli uomini sono vicini, l’educazione li allontana.

– Non ho mai conosciuto un uomo che vedendo i propri errori sapesse dar la colpa a se stesso.

– Ciò che vuoi non sia fatto a te stesso, non farlo agli altri.

– La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.

– La gravità di contegno è solo l’involucro della saggezza, eppure la preserva.

– L’ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle.

– Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare,
costui è un imbecille!

– L’uomo superiore comprende ciò che è giusto, l’uomo inferiore ciò che vende.

– Allontanarsi dal mondo, restare sconosciuti e non avere rimpianti: a questo può arrivare solo l’uomo superiore

– Imparare senza pensare è fatica perduta. Pensare senza imparare è pericoloso.

– Vedere e ascoltare i malvagi è già l’inizio della malvagità.

– Tutti gli uomini si nutrono, ma pochi sanno distinguere i sapori.

– Non è grave se gli uomini non ti conoscono, è grave se tu non li conosci.

– Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato, ha commesso un altro errore.

– Chi parla senza modestia troverà difficile rendere buone le proprie parole.

– È impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.

– La parsimonia conduce all’avarizia.

– Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.

– Non preoccuparti del fatto che la gente non ti conosce, preoccupati del fatto che forse non meriti di essere conosciuto.

– Si può indurre il popolo a seguire una causa, ma non far sì che la capisca.

– In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare.
– In un paese ben governato, è vergognosa la ricchezza.

– Quando arriva la prosperità, non usarla tutta.

– Chi desidera procurare il bene altrui ha già assicurato il proprio.

– Un giovane, quando è a casa, dovrebbe essere rispettoso dei genitori, e, quando è all’estero dovrebbe esserlo dei più anziani.

– Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito.

– Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.

– Non mi dolgo di essere sconosciuto agli uomini, ma mi dolgo di non conoscerli.

– L’uomo superiore è modesto nelle parole, ed eccede nelle azioni.

– È l’uomo che rende grande la verità, non la verità l’uomo.

– Se un uomo la mattina conosce la retta via, potrà morire la sera stessa senza alcun rimpianto.

– Belle parole e una vistosa apparenza raramente sono associate alla vera virtù.

Non importa quanto vai piano, l’importante è che non ti fermi