Il Terzo Orecchio

01613_HDOgni venerdì, dalle 17.30 alle 19 , si tiene presso il Fondo “Edo Tempia” il corso denominato “terzo orecchio”, tenuto da Domenico Basanisi.

Lo  scopo primario del corso, che il docente preferisce definire”incontro”, e’ tentare di dare una risposta alla perenne condizione di insoddisfazione o infelicità della natura umana alla quale nessuno, anche se in forma o intensità diversa, può dirsi immune.

Questo principale obiettivo, associato a molte altre sfaccettature ad esso collegato, rendono implicitamente ogni “incontro” aperto e consigliato a chiunque. Non vi è limite di età e nessun’altra preclusione,  tutti sono bene accetti e direttamente coinvolti , dal  giovane  alla persona in età più matura,  dallo studente all’insegnante, da chi possiede  una  mente più indagatrice a chi è meno speculativo , tutti, infatti, hanno un comune potente legame che li unisce anche nell’apparente diversità, un filo invisibile e tenacemente indissolubile che accumuna ed avvicina anche persone  distanti o sconosciute tra loro: la ricerca di una risposta al “mal di vivere” ,qualsiasi esso sia , che “democraticamente” non dimentica nessuno.

Ogni volta il docente , avvalendosi del supporto di immagini o degli esempi ispirati da antichi saggi,filosofi, studiosi o anche più semplicemente , ma non per questo di minor importanza, di esempi attuali  di vita vissuta, invita i suoi “compagni di pensiero” ad una attenta  ricerca interiore senza la presunzione di trovare la formula magica della felicità ma per aiutarsi a riconoscere le cause della sua antitesi, l’infelicità.

Spesso la vita moderna  riduce noi tutti a dei burattini mossi da fili invisibili, perennemente di fretta, perennemente affannati dai problemi e dalla frustrante mancanza di fiducia in noi stessi e negli altri. Questo rende triste il presente e preoccupante il futuro. Diviene difficile perfino sognare.

La chiave di volta di ogni argomento e della filosofia del docente , che ha vissuto molti anni in oriente ed ha sempre prestato molta cura e rispetto nell’avvicinarsi alle più disparate filosofie, e’ : “vivi nel presente, non attaccarti alle cose, tutto e’ impermalente , dovrai lasciarlo e nell’impermanenza  c’è l’urgenza dell’azione, non aver paura di tentare , non fuggire al cambiamento, cogli l’attimo, ogni attimo e’ irripetibile, se vivi bene il presente getti i semi del tuo futuro.

Certo non e’ un messaggio facile, ma e’ balsamico tentare di applicarlo . Ai suo pubblico il  docente non chiede mai di seguire alla lettera i suoi consigli o di prendere per vangelo quello che dice. Invita alla riflessione e soprattutto alla pratica, a sperimentare sulla propria pelle , a tentare, anche di sbagliare , perché’ se non ci si addentra in un sentiero resterà sempre il dubbio di dove possa condurci.

Il corso e’ gratuito ,il luogo in cui si tiene  e’immerso in un parco e la vicinanza alla  natura amplifica , con un’antica energia,la predisposizione umana all’ascolto.

E’ consigliato provare, certamente non si esce indifferenti e quasi per certo ci si e’ arricchiti di una nuova possibile visione delle cose e alleggeriti da molte false proiezioni mentali.

Thenzin Dholma