Massimiliano Cantone : Ombre Bianche

Ombre I jpeg Ombre II jpegIl romanzo può essere interpretato come un viaggio iniziatico sui generis. Il protagonista, Samuele, razionale e cinico intellettuale in erba è ammorbato da sinistri ed inspiegabili avvenimenti che lo turbano. Ossessionato da una metaforica ombra, archetipo del suo inconscio, rivaluta, in un susseguirsi di fatti e incontri, la propria vita. L’avvenimento apparentemente inspiegabile che ingenera la sua ricerca è legato ad un puzzle. Il regalo di un’amica, rappresentante un quadro di Josephine Wall dal titolo emblematico Serendipity, che inizia a perdere pezzi. Amore, amicizia, virtù, onestà, i grandi temi della vita, si presenteranno come dei riscossori per chiedergli dove voglia dirigersi. In questo suo percorso inciamperà metaforicamente in gran parte dei fatti storici del secolo appena trascorso e in quelli del nuovo millennio, chiedendosi quale possa essere il proprio ruolo di fronte alla “crisi”. Ma sarà la sua parte spirituale ad incontrare le maggiori difficoltà. L’iniziale ricerca dei tasselli genererà un’involontaria ma prorompente serendipità per il protagonista. Scoprire di non essere solo un corpo e un cervello in balia degli eventi gli rivoluzionerà l’esistenza. Scendere negli abissi profondi del proprio Es, mettere in discussione il suo esistenzialismo di facciata lo porteranno ad una catarsi, alla consapevolezza della compassione (letta in chiave buddhista).

Nel romanzo ho voluto intrecciare un tappeto con numerosi fili di generi e culture agli antipodi. Ad un ordito razionale, una trama magica dona una tela caleidoscopica. Un testo che vuole giocare sulle antitesi per sovvertirle: cosa accade quando la politica occidentale incontra la cultura millenaria orientale? E la psicanalisi può trovare riscontri nello sciamanesimo? Ed una città come Atene, capitale della crisi europea, può diventare illuminante per un uomo in cerca di se stesso? Un confronto di opposti è ciò che secondo il mio parere può donare una sfaccettata visione della vita, una consapevolezza che conduce ogni uomo a comprendere di possedere un tempio dentro se stesso.