Da un’alba a Rosazza.

sutaugpyi-pagoda4-largeQuando il fiore della notte tramonta, si sveglia l’era del nuovo giorno sospinto dagli ultimi aneliti di un sogno che ritrova, nelle porte ancestrali, la spaziata entità di un eterno che lascia spazio all’infinito.

Ascolta le mani del vento che sussurrano gesti tra le fronde dei rami.

Ordinato dal disordine del senso, il bocciolo di una nuova vita corre impavido a cercare le Anime che, all’unisono, si immettono nel flusso di un chiarore che ripulisce la mente dalla falsa configurazione di un pensiero comandato.

Come fu, era, e sarà, Adesso È, per Chi anela ad un punto oltre l’orizzonte, che si schiude negli occhi, senza fine, di uno sguardo che si alza e si ribella alle forme della zona costretta.

Chiudete le mani, scendendo sugli incontri illuminati e benedetti dalla consapevolezza di una stella che brilla anche nel giorno più oscuro.

Cingetevi e percorrete, intrecciando questi attimi, rendendoli immutabili nell’immagine di un infinito che non tramonterà mai.

Massimiliano Cantone

 

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