Lo sprofondo

unnamedS’incontrano rami sulla cima e se li scali, arrivi fino al mare.

Di stanza in stanza, oscura e blu, fin dentro il fondo, dove il luogo è solo un segno collettivo dove dormono figure che son tue, ma appartengono a me.

Così il dentro come il fuori, così il fuori come il dentro, materia non è la mia mente, che dalla mente non origina materia, memorie che ho perduto, perché tu le hai trovate, sul ciglio di una via, già percorsa da me.

Hai visto lo sprofondo, non è vero? E da sotto queste prue io sono stato il tuo pastore, la tua pecora e il tuo bue.

Paolo

http://masadaweb.org

Annunci