Le foglie del destino: il tempio di Vaithiswarankoil in India

naadi02India, terra mistica, luogo di introspezione, dove vivono in armonia antiche tradizioni e progresso. Nella città di Tanjore, nel sud dello stato indiano del Tamil Nadu, l’antica biblioteca Mahal Saravasti custodisce il tesoro più ricercato e nello stesso tempo più temuto della terra: il nostro destino! E’ tutto scritto su delle foglie di palma essiccate in una antichissima lingua, il Sanscrito, e sembra che racchiudano la vita passata, presente e futura di tutti coloro che sono destinati a giungere in quel luogo per conoscere cosa gli riserverà il futuro.

Il destino scritto nelle foglie di palma

Secondo la tradizione, migliaia di anni fa, i Sapta Rishi (sette saggi) Agasthya, Kausika, Vyasa, Bohar, Bhrigu, Vasishtha e Valmiki, antichi uomini santi, si dice che abbiano ricevuto il dono di canalizzare le conoscenze passate, presenti e future di migliaia di vite umane destinate a conoscerle. Questi trattati, i Naadi Shastra, vennero trasmessi per via orale per oltre 4000 anni, prima di essere trascritti su foglie di palma in sanscrito.
Oltre 1000 anni fa, grazie al re Tanjore, i Naadi vennero tradotti nell’antica lingua Tamil su foglie nuove, dato che il tempo stava inesorabilmente consumando le vecchie. Ma fu molto difficile per gli astrologi indù interpretarli e utilizzarli perché poco comprensibili, fino al 1930.
Queste antiche predizioni vennero scritte tramite una specie di chiodo che incideva sulla foglia; esse poi venivano, e vengono tutt’ora, preservate spargendovi sopra un olio di pavone. Oggi sono conservate nella biblioteca Mahal Saravasti di Tanjore.
Le predizioni dei Naadi sono sotto forma di commento e i loro contenuti sono una serie di manoscritti divisi per capitoli, le Kandams. Esse descrivono tutti gli aspetti della vita dell’uomo, come famiglia, successo, salute. La lettura avviene principalmente nel Tempio di Vaitheeswarankoil, nei pressi di Chidambaram nel Tamil Nadu, dove la leggenda narra che Shiva si sia fatta vaidhya (medico), per curare i suoi devoti.

La lettura dei Naadi

Le foglie del destino non riguardano un solo popolo o una nazione, ma l’intera umanità. Si dice che chiunque sia destinato a conoscere il proprio destino, si troverà in quel luogo, in un momento preciso della sua vita, per conoscere cosa il futuro gli riserva e dopo aver trovato la propria foglia ne farà una vera e propria guida per la conoscenza di sé.
Il dono della lettura non è affidato a dei veggenti, ma a dei semplici lettori che sanno codificare i codici delle foglie.
La lettura avviene previo appuntamento e parte con una cerimonia di apertura dell’archivio, poi ai partecipanti vengono prese le impronte digitali del pollice della mano destra per gli uomini e della sinistra per le donne. Queste sono catalogate in 108 categorie, quindi la prima scrematura avviene in quel momento. Una volta trovato il gruppo di appartenenza, si inizia a cercare per esclusione la foglia giusta. Il lettore Naadi comincia a fare domande al soggetto, con una cantilena quasi ipnotica, sulla sua vita e questi deve risponde con un “si” o con un “no”, fino a trovare la foglia che contiene tutte le informazioni giuste del soggetto.

Questa operazione è molto lunga e può durare anche un’intera giornata. Non appena trovata la foglia, inizia il viaggio meraviglioso all’interno della propria vita, per conoscerla, trasformarla e migliorarla!
Non è facile, soprattutto in un’epoca di scetticismo come la nostra, riuscire a credere senza avere tra le mani prove scientifiche, sebbene ci siano parecchie testimonianze positive. Può sembrare una predizione molto simile a quella degli oroscopi, che ogni giorno ci bombardano di informazioni approssimative, ma non hanno quell’aura di misticismo e tradizione che solo un paese come l’India può dare!

 

Di Eleonora Rizzo

 

 

 

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