Corrado Malanga

Bernardino-del-Boca1La coscienza appare come una lampadina che illumina solo ad intermittenza l’osservabile e dunque non ha visione continua, bensì quantizzata.

In alcuni attimi è cosciente dell’evento, in altri non lo vede neppure. Frattanto l’evento si sposta fluttuando sulla griglia olografica.

Quando la coscienza riapre, per così dire, i propri occhi, l’evento si è spostato virtualmente in un altro punto della griglia.

Quindi l’evento può essere collocato dappertutto nello spazio-tempo-energia. Dipenderà dalla coscienza se vederlo dappertutto o collocarlo in un punto preciso della Griglia Olografica. Ogni evento rappresenta dunque infiniti eventi, e in tal modo l’Universo ci apparirebbe differente a seconda della coscienza che ne abbiamo in generale.

Voler vedere un evento in un certo modo ci farebbe non tanto cambiare gli eventi, che sono già tutti scritti dall’inizio dei tempi, ma piuttosto scegliere l’evento che vogliamo che si avveri. ”

 

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