La Morte

DSC07418Un uomo non può accompagnare il suo parente morto, se muore nello stesso momento: il cammino di Yama è sbarrato per tutti i suoi, eccettuata la moglie.

Solo il merito lo segue ovunque vada. Esercitate dunque senza indugi il merito, in questo mondo privo di solidità.

Fate oggi stesso il lavoro di domani, e nella mattinata quello del pomeriggio! Perché la morte non aspetta che il compito sia o non sia finito.

Mentre il vostro spirito s’attacca al campo, alla bottega, alla casa o a qualche altra cosa, improvvisa la morte vi rapisce come una lupa che azzanni un agnello.

Il tempo non è amico di nessuno, non è nemico di nessuno; quando gli atti che accompagnano l’esistenza sono esausti, egli porta via l’uomo di forza.

Non si muore prima che il tempo sia venuto, anche se si è stati trafitti da centinaia di frecce.
Non si vive quando è giunto il momento, anche se si è stati solamente sfiorati da un filo d’erba.

Nè le piante o le formule, nè le offerte o le litanie salvano un uomo aggredito dalla morte o dalla vecchiaia.

Una disgrazia incombente non potrebbe essere evitata da cento contromisure. A che serve allora lamentarsi?

Come un vitello trova sua madre fra migliaia di vacche,così l’azione compiuta trova a colpo sicuro il suo autore.
(Visnusmurti. XX)

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