I 13 kami più famosi in Giappone

 

A group of Nagomi Jizo statues standing by the path at Hasedera Temple in Kamakura, Japan.

by Godai – 五代

 

I kami sono gli spiriti, dei e divinità della religione natia del Giappone, lo shintoismo. Il concetto di kami è un concetto ampio che può essere utilizzato per descrivere gli spiriti dei defunti, dei della mitologia giapponese, spiriti animali e persino divinità di altre religioni, come il Buddha o il Bodhisattva. Si dice che ci siano otto milioni di kami (八百万), che è un numero tradizionalmente usato per esprimere l’infinito in Giappone. Un kami può essere buono o cattivo, può essere incredibilmente potente e relativamente benigno. La seguente lista di kami deriva sia dallo shinto che dalle tradizioni del buddismo giapponese. Molti sono stati influenzati da dei e dee greche, romane, indiane e cinesi.

 

  1. 1. Jizo

Il Jizo è il guardiano dei bambini e dei parti. Si dice che i bambini che muoiono prima dei loro genitori non possano attraversare il fiume Sanzu, il fiume dell’aldilà, perché non hanno accumulato abbastanza buone azioni. Essi sono destinati a impilare piccole rocce sulla riva del fiume per l’eternità. Il Jizo aiuta i bambini ad attraversare questo fiume, nascondendoli nella sua veste. Le statue di Jizo sono solitamente di piccole dimensioni e appaiono in gran numero presso i templi e santuari di tutto il Giappone. Ci sono certamente più di 1 milione di statue Jizo nel paese. Questi sono in genere donati dai genitori che hanno perso dei figli. Tipicamente, queste piccole statuette sono corredate di bavaglini e cappellini colorati per tenerli al caldo. In alcuni templi, i genitori lasciano i giocattoli o pile di rocce di fronte ai Jizo, nella speranza che i loro figli siano al sicuro nella vita ultraterrena.

 

  1. 2. Raijin e Fujin

Raijin è il kami dei fulmini, tuoni e tempeste, di solito raffigurato mentre tiene dei martelli ed è circondato da tamburi. Fujin è il kami del vento ed è raffigurato in possesso di un sacco ricolmo di esso. Raijin e Fujin spesso appaiono insieme. Queste sono divinità molto temute a causa dei danni che i tifoni e le tempeste hanno provocato in Giappone nel corso dei secoli. I genitori, tradizionalmente, dicono ai loro figli di nascondere il loro ombelico durante i temporali, in modo che Raijin non mangi la loro pancia. Raijin e Fujin spesso appaiono insieme alle porte dei santuari, come simbolo di protezione. Tutti i visitatori di questi santuari devono passare dinnanzi allo sguardo di queste due divinità spaventose.

 

  1. 3. Agyo e Ungyo Agyo e Ungyo sono i temibili guardiani del Buddha, che spesso stanno all’ingresso dei templi giapponesi. Agyo è simbolo di aperta violenza. Egli mette in mostra i denti e tiene un’arma o stringe il pugno. Ungyo, invece, è simbolo di forza. La sua bocca è sempre chiusa e mostra la sua mano vuota come gesto di fiducia.

 

 

  1. 4. Inari

Inari è la divinità di molte cose importanti in Giappone, tra cui il riso, il tè, la fertilità, l’amore e il successo. Questa divinità usa delle volpi bianche come suoi messaggeri terreni. Come risultato, le volpi ottengono molto rispetto in Giappone. Molti santuari giapponesi ne hanno uno più piccolo accanto proprio dedicato alle volpi. E’ comune offrire dell’Aburaage alle volpi in questi santuari. Si ritiene che le volpi ne vadano pazze.

 

  1. 5. Kannon

Kannon è la dea buddista giapponese della misericordia. Lei è un Bodhisattva, colui che raggiunge l’illuminazione, ma rimanda di diventare un Buddha finché ognuno non sarà illuminato. Molti templi giapponesi sono dedicati al culto della dea Kannon. Inoltre, è stata descritta nelle immagini del cristianesimo giapponese durante il periodo Edo. Nel 17° secolo, il cristianesimo venne vietato in Giappone, ma i cristiani giapponesi continuarono a seguire questa religione in segreto, e sempre in segreto costruirono diverse statue di Kannon. Alcune di queste statue sono sopravvissute e possono essere viste ancora oggi in alcuni templi giapponesi.

 

  1. 6. Benzaiten

Benzaiten (o Benten) è la dea di tutto ciò che scorre: parole, eloquenza e musica. Nella fantasia popolare si è anche associato l’amore. E’ comune per i santuari dedicati a Benzaiten essere considerarsi come luoghi romantici tra le coppie giapponesi. Lei è una delle 7 divinità della fortuna giapponesi. Il santuario di Enoshima dedicato a Benzaiten è forse il più popolare tra le coppie nipponiche, anche grazie alle sue tavolette ema di colore rosa fatte a forma di cuore.

 

  1. 7. Yebisu o Ebisu

Yebisu, spesso scritto Ebisu, è nato senza ossa e ha lottato per sopravvivere. All’età di due anni fu messo su una barco e lasciato in mare. Riuscì a sopravvivere e a far crescere le ossa. Tornò dal mare molti anni dopo sotto forma di dio. Per questo motivo Yebisu è considerato il dio dei pescatori, della fortuna ed è il custode della salute dei bambini piccoli. E’ uno spirito allegro nonostante la sua vita dura. Yebisu è di solito raffigurato come un individuo paffuto che porta un cappello, una canna da pesca e un pesce. Nei tempi moderni è una delle divinità più note, visto che compare sull’etichetta dell’omonima birra Yebisu (il più grande marchio di birra giapponese).

 

  1. 8. Amaterasu

Amaterasu è la dea del Sole e dell’universo. A volte è considerata come la divinità più importante dello scintoismo. L’Imperatore si dice essere suo diretto discendente, ecco perchè è sempre stato considerato una divinità fino a prima della seconda guerra mondiale. Questo aspetto fu molto importante durante il periodo di Stato Shinto (1868-1945), quando lo Shinto sostanzialmente funzionava come un’organizzazione governativa. Dopo la seconda guerra mondiale, l’imperatore dovette rilasciare una dichiarazione in cui annunciava pubblicamente di non essere un kami.

 

  1. 9. Shitenno

Shitenno (letteralmente: Quattro Re Celesti) sono quattro divinità terrificanti prese in prestito dall’induismo per proteggere i templi buddisti giapponesi. Ad ogni dio è associata una direzione, una stagione, una virtù e un elemento. In molti casi, i Shitenno sono raffigurati mentre calpestano dei demoni.

 

  1. 10. Izanami e Izanagi

Izanagi e Izanami sono i kami shintoisti della creazione. Si crede infatti abbiano creato il Giappone con una lancia decorata con gioielli. Utilizzando la lancia, si muovevano tra mare, cielo e terra ed ogni volta che una goccia di acqua cadeva dalla lancia si creava un’isola. Avete presente come inizia il film L’ultimo Samurai? La leggenda di cui si parla si riferisce esattamente a questi kami.

 

  1. 11. Tengu

Il Tengu è un mostro uccello giapponese che spesso assume forma umana. Come esseri umani hanno grandi nasi e sono stati a lungo considerati nemici del Buddismo, in grado di corromperne i seguaci e i monaci. Tuttavia, in tempi moderni, sono visti come protettori delle foreste sacre e delle montagne. I Tengu generalmente non sono dei kami, ma sono più tipicamente mostri o fantasmi. Tuttavia, in alcuni templi situati in foreste sacre e/o sulle montagne, come Takao vicino a Tokyo, sono considerati come dei kami.

 

  1. 12. Sugawara no Michizane

Sugawara no Michizane era un poeta giapponese di primo piano e uomo politico, esiliato dai suoi rivali politici nell’anno 901. Poco dopo morì di una morte solitaria. Subito dopo la sua morte, Kyoto venne colpita da terribili inondazioni e tempeste. I figli dell’imperatore morirono in incidenti insoliti. La peste e la siccità si diffusero in tutto il Giappone. Il governo attribuì queste catastrofi allo spirito vendicativo di Sugawara no Michizane. Nel tentativo di placare il suo spirito, ripristinarono il suo rango e il suo status, cercando anche di distruggere tutte le prove del suo esilio. Nonostante ciò, altri disastri si abbatterono sulla nazione. A quel punto, al suo spirito venne dato il titolo di kami. Venne anche costruito il Kitano Tenmangu Shrine a Kyoto in suo onore e alla fine i disastri cessarono.

 

  1. 13. Taira no Masakado

Taira no Masakado fu un samurai che sfidò la corte imperiale di Kyoto. Finì per prendere gran parte del Giappone prima di essere sconfitto in battaglia nel 940. La sua testa fu portata a Tokyo e lo status di kami venne sancito nel santuario di Kanda. Taira no Masakado fu molto popolare tra la gente perché ebbe il coraggio di sfidare il governo. Si dice che la sua rivolta venne preceduta da terremoti, sciami di farfalle, eclissi lunari e arcobaleni. Taira no Masakado è considerato un potente kami. Egli deve essere costantemente placato o la sfortuna è certa, infatti è accusato di essere colpevole di alluvioni e incendi nell’antica Edo, tanto da spingere lo shogun a visitare il santuario di Kanda per pregare per la sua anima.

 

 

 

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