Gianfranco Bertagni

cherubwithdovegraphicsfairy009Abitare l’istante quindi come pratica di semplicità, rispetto al mio domandare, al mio confrontare ciò che voglio con ciò che c’è. La domanda non ha raggiunto la sua risposta, ma finalmente si è auto liberata, si è svuotata del suo senso.

E abitare l’istante come incarnazione dell’eterno nel temporale. Perché fuori dall’istante sei nella storia, nel progetto, nella ricerca di un significato da costruire, da scoprire, da inventare. Mentre nell’istante non c’è più niente tranne la sua verità e il tuo crollo rispetto a tutto il resto, che diventa vana illusione. L’istante rivela la sua infinità, rivela il suo mistero più alto: l’essere il luogo dell’eternità.

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