Comprano aragoste per liberarle nell’oceano: il messaggio di compassione dei monaci canadesi

 

monaci2-kcTE-U10801215922758IKG-1024x576@LaStampa.itNon è stato un gesto di protesta contro alcune abitudini alimentari, bensì una mossa per diffondere un messaggio di gentilezza verso ogni creatura vivente. Per ricordare alle persone quanto sia importante l’attenzione verso il prossimo, «che sia uomo, cane o crostaceo», un gruppo di monaci della Great Enlightenment Buddhist Institute Society ha messo in atto una “missione di salvataggio” liberando circa 600 aragoste nell’Oceano canadese.

L’organizzazione religiosa di Prince Edward Island ha comprato diverse casse nei mercati della zona, per un totale di 272 chilogrammi di crostacei, per poi imbarcarsi e navigare fino a un posto sicuro dove non avrebbe trovato ad attenderla altre reti da pesca. Prima di restituire gli animali al mare aperto la congregazione, supportata da molti abitanti dell’isola, ha recitato alcune preghiere secondo il rito buddista e liberato le chele delle aragoste dai lacci che le opprimevano.

Rispettiamo ogni scelta alimentare e non vogliamo convincere nessuno a diventare vegano o vegetariano», spiega Venerable Dan, uno dei monaci che hanno preso parte all’operazione. Il proposito è piuttosto quello di coltivare la compassione verso gli altri esseri, senza distinzioni: «ognuno di noi può dare una mano.

Se tutti lo facessero, il mondo diventerebbe un posto migliore e più armonico».

Fonte La Stampa

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