Baphomet

baphometIl Baphomet è un’enigmatica figura con la testa di capro, che si ritrova in diversi esempi nella storia dell’occultismo. Dai Cavalieri Templari del Medioevo, ai massoni del XIX secolo, alle correnti moderne di occultismo, il Baphomet non ha mai smesso di creare polemiche attorno alla sua figura. Ma da dove ha origine la figura del Baphomet e, soprattutto, qual è il vero significato di questa figura simbolica? Cercheremo in questo scritto di trovare alcune risposte.

Origini del nome

Ci sono diverse teorie circa le origini del nome «Baphomet». La spiegazione più comune sostiene che si tratterebbe di una storpiatura dal francese classico del nome di Mohammed, il profeta dell’islam (che venne latinizzato in «Maometto»). Secondo un’opinione diffusa (ma priva di prove concrete a sostegno), durante le Crociate, i Cavalieri Templari, che rimasero per periodi di tempo prolungati nei Paesi del Medio Oriente, sarebbero venuti a conoscenza degli insegnamenti del misticismo arabo. Il contatto con civiltà orientali avrebbe permesso loro di riportare in Europa i princìpi fondamentali di quello che sarebbe in seguito divenuto l’occultismo occidentale, tra cui lo gnosticismo, l’alchimia, la Kabbalah e l’ermetismo. L’amicizia dei Cavalieri del Tempio con i Musulmani portò la Chiesa ad accusarli, tra l’altro, del culto di un idolo chiamato “Baphomet “, e durante le torture dell’Inquisizione che culminarono con il loro sterminio, alcuni di essi ammisero di adorare questo idolo: ma ogni testa pensante può capire il valore di un’affermazione fatta sotto tortura, e la “Santa Inquisizione” non era seconda a nessuno in questa attività. Vi sono quindi alcuni collegamenti plausibili tra il Baphomet e Maometto.

Tuttavia, ci sono altre teorie circa le origini di questo nome. Eliphas Levi, un occultista francese che ha disegnato il celebre dipinto del Baphomet, sosteneva che questo nome derivasse da una codifica cabalistica: «Il nome del Baphomet dei Templari, che dovrebbe essere pronunciato cabalisticamente al contrario, è composto di tre abbreviazioni: “tem”; “ohp”; “ab”;  TEMpli Omnium Hominum Pacis ABbas, ossia “il padre del tempio della pace di tutti gli uomini”» 2.

Arkon Daraul (1924-1996), pseudonimo usato da Idries Shah, autore e docente di tradizione e magia sufi, sosteneva che il nome Baphomet derivava dalla parola araba Abu fihama(t), che significa «il Padre della Comprensione». Il Dr. Hugh Schonfield (1901-1988), il cui lavoro sui rotoli del Mar Morto è ben noto, ha sviluppato una delle teorie più interessanti. Schonfield, che aveva studiato un codice ebraico chiamato Atbash, che veniva utilizzato nella traduzione di alcuni dei rotoli del Mar Morto, affermò che quando si applica il codice alla parola «Baphomet», essa viene tradotta nella parola greca «sophia», che significa «Conoscenza» ed è anche sinonimo di «dea».

Possibili origini della figura

La rappresentazione moderna del Baphomet sembra trarre spunto da diverse fonti antiche, ma soprattutto dalle divinità pagane. Il Baphomet ha tratti in comuni a tutti gli altri dèi, tra cui quelli Egizi, del Nord Europa e dell’India. Infatti, le mitologie di un gran numero di antiche civiltà parlano di una sorta di divinità cornuta. Nella teoria junghiana, il Baphomet è una continuazione dell’archetipo del dio cornuto, un concetto di divinità che è universalmente presente nella psiche individuale. Cernunno, Pan, Hathor, il diavolo (come illustrato dal cristianesimo) e il Baphomet hanno un’origine comune? Alcuni dei loro attributi sono sorprendentemente simili.

La raffigurazione del Baphomet di Eliphas Levi presente nel suo libro Dogmes Rituels et de la Haute Magie è divenuta la figura «ufficiale» del Baphomet. Nel 1861, l’occultista francese Eliphas Levi incluse nel suo succitato libro un disegno che sarebbe diventato la più famosa rappresentazione del Baphomet: un capro umanoide alato con un paio di seni e una torcia sulla testa tra le corna. La figura reca numerose somiglianze con le divinità sopra citate. Esso comprende anche diversi altri simboli esoterici relativi ai concetti magici incarnati dallo stesso Baphomet. Nella prefazione al suo libro, Levi dichiara: «Il capro sul frontespizio porta il segno del Pentagramma sulla fronte, con una punta in alto, simbolo di luce; le sue due mani formano il segno dell’ermetismo, quella rivolta verso l’alto verso la Luna bianca (Chesed), l’altra verso il basso in direzione di quella nera (Geburah). Questo segno esprime la perfetta armonia della misericordia con la giustizia. Un suo braccio è femminile, l’altro è maschile come quelli dell’androgino (Khunrath), attributi che abbiamo dovuto unire con quelli del nostro caprone perché è unico ed è lo stesso simbolo. La fiamma dell’intelligenza brillante tra le corna è la luce magica dell’equilibrio universale, l’immagine dell’anima elevata sopra la materia, come la fiamma, pur essendo legata alla materia, brilla al di sopra di essa. L’orrenda testa della bestia esprime l’orrore del peccatore che, agendo materialmente, è l’unico responsabile che dovrà sopportare la punizione, perché l’anima è insensibile secondo la sua natura e può solo soffrire nel momento in cui si materializza. L’asta eretta in piedi al posto dei genitali simboleggia la vita eterna, il corpo ricoperto di squame, l’acqua, il semicerchio sopra l’atmosfera. L’umanità è rappresentata dai due seni e dalle braccia androgine di questa sfinge delle scienze occulte». Nella rappresentazione di Levi, il Baphomet incarna il culmine del processo alchemico, ossia l’unione di forze opposte per creare luce astrale, la base della magia e, infine, l’illuminazione. Uno sguardo da vicino ai dettagli dell’immagine rivela che ogni simbolo è inevitabilmente equilibrato con il suo opposto. Il Baphomet è un personaggio androgino in quanto è in possesso delle caratteristiche di entrambi i sessi: seni femminili e un’asta che rappresenta il fallo eretto. Il concetto di androginismo è di grande importanza nella filosofia occulta in quanto rappresenta il più alto livello di iniziazione alla ricerca dell’unione con Dio. Il fallo del Baphomet è in realtà il Caduceo di Hermes – un’asta intrecciata composta da due serpenti. Questo antico simbolo ha rappresentato per secoli l’ermetismo. Il Caduceo rappresenta esotericamente l’attivazione dei chakra, dalla base della spina dorsale fino alla ghiandola pineale, usando il potere del serpente (da qui i due rettili) o Luce Astrale. Possiamo aggiungere che la posizione delle braccia rimanda chiaramente alla carta dei Tarocchi Il Mago.

In conclusione

Il Baphomet è una creazione composita simbolica della realizzazione alchemica attraverso l’unione di forze opposte. Gli occultisti credono che, attraverso la padronanza della forza vitale, l’iniziato sia in grado di produrre l’illuminazione magica e spirituale. La rappresentazione di Eliphas Levi del Baphomet include diversi simboli che alludono all’innalzamento della kundalini – l’energia del Serpente – che conduce verso l’attivazione della ghiandola pineale, conosciuta anche come il «Terzo Occhio». Così, da un punto di vista esoterico, il Baphomet rappresenta questo processo occulto. Tuttavia, nel corso del tempo, il simbolo è andato via via rappresentando molto di più del suo significato esoterico. Attraverso polemiche, il Baphomet è diventato nell’occultismo, a seconda del punto di vista, una rappresentazione di tutto ciò che è buono o di tutto ciò che è malefico.

É, infatti, l’ultimo «capro espiatorio», il volto della stregoneria, della magia nera e del satanismo.

Il fatto che questo simbolo sia piuttosto mostruoso e grottesco ha probabilmente contribuito ad innalzare ulteriormente il simbolo al suo attuale livello di infamia; nessun simbolo ha mai urtato così tanto le religioni e attirato attorno a sé coloro che si ribellano ad esse. L’immagine del Baphomet viene attualmente “impropriamente “utilizzata come simbolo per qualunque cosa riguardi l’occultismo e il ritualismo. Nei mass media di proprietà delle multinazionali, che hanno stretti legami con le Società Segrete, la figura del Baphomet appare nei posti più strani, spesso davanti ad un pubblico troppo giovane per capire il riferimento occulto. Forse che il Baphomet viene usato nella cultura pop come simbolo del potere dell’élite occulte sulle masse ignoranti? Dopo secoli di miti, di bufale, di propaganda e di disinformazione da entrambi i lati dello spettro, possiamo veramente rispondere alla domanda originale poste da questo articolo: «Chi è il Baphomet»? É un simbolo di Satana o di illuminazione spirituale? É un simbolo del bene e del male?

La risposta si trova all’interno dello stesso simbolo: in definitiva esso rappresenta ciò che ognuno vuole vedere e come lo vuole usare, a secondo della propria indole o i propri scopi. Nella mitologia egizia, Toth Hermes era una potenza mediatrice tra il bene e il male, assicurandosi che nessuno dei due avesse una vittoria decisiva sull’altro. Il Baphomet rappresenta il compimento di questo compito cosmico su scala molto piccola, all’interno di sé stessi. Una volta che l’equilibrio perfetto viene raggiunto a livello personale, l’iniziato all’occultismo può puntare una mano verso il cielo e una mano verso la terra, e pronunciare questo assioma ermetico che si riverbera attraverso i millenni: «Come in alto, così in basso».

Come conclusione vale la pena ricordare una frase di Albert Pike, importante massone statunitense “I simboli dei saggi diventano sempre gli idoli della moltitudine ignorante”.

 

fonte: The vigilant citizen

adattamento: Abraxas

 

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