L’allievo e le stelle

 Storie zen

Un giovane monaco si lamentava con un anziano maestro di non riuscire a giungere alla comprensione. Il maestro allora, lo portò una notte nel giardino del monastero e gli chiese:

“Le vedi le stelle?”. ” Si ” rispose l’allievo osservando la miriade degli astri del firmamento.” La vedi quella stella là, la più luminosa? “. Il monaco disse che riusciva a scorgere proprio quella stella che intendeva indicargli il maestro. “Allora la vedi quella stella a destra vicino a quella che ti ho indicato? “. ” Ma non c’è nessuna stella a destra di quella luminosa! “ribatté il giovane. Il maestro allora insistette e alla fine, dopo un po’, il giovane scorse una stella che subito non era visibile, ma che fissando più attentamente, emanava una debole luce a destra di quella più luminosa.

” Ecco -allora disse il maestro- la comprensione è come quella stella. Non devi essere in grado di capire se c’è una stella, ma solo essere certo che ci sia, nonostante tu non possa vederla chiaramente. Quindi per la tua saggezza non serve che tu giunga a capire, basta che tu creda che ci sia! “.

L’allievo allora si stupì di tale insegnamento e ringraziò il maestro per tanta saggezza elargita. Ma subito volle sapere: “Maestro, ma come hai potuto sapere che quella stella ne avesse una vicina così poco visibile?

Il maestro disse: ” Non sono nemmeno convinto che abbiamo guardato la stessa stella, ma con tutte le stelle che ci sono nel firmamento, ce n’è sempre una meno luminosa che si scorge appena vicino ad una luminosa, solo guardandola indirettamente!”.

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