Recensione: Il Cavaliere Irlandese

Autore: Juilene Osborne-McKinght

Editore: Piemme

Pagine: 399

Trama:

Irlanda, V secolo. Sull’altura che sovrasta un piccolo monastero compare un giorno un cavaliere. È giovane, biondo, un’immagine di bellezza e di forza. Ma quando si avvicina ai monaci che lo guardano intimoriti uno straordinario cambiamento avviene in lui. All’improvviso si trasforma in un vecchio e, quando si presenta, lo stupore dei monaci aumenta a dismisura. L’uomo è Ossian, il poeta, grande cantore delle gesta dei cavalieri di Fianna, tornato dal mondo di Altrove per raccontare a Patrizio, abate del monastero, le storie del tempo in cui l’Irlanda era una terra di eroi, i druidi dettavano legge ai re, e il loro canto era incantesimo e magia. Un tempo in cui demoni spaventosi si aggiravano nella notte seminando terrore e devastazione e solo guerrieri dal cuore puro potevano fermarli. Ma Patrizio stenta ad ascoltarlo. Rapito in giovane età nella sua Bretagna, tenuto schiavo per ben sedici anni, cova un profondo astio nei confronti degli irlandesi, nonostante una voce interiore l’abbia spinto a tornare per diffondere la parola di Dio. Saranno le storie di Ossian, il racconto delle imprese di Fionn Mac Cumhail, mitico capo dei Fianna, le sue battaglie e l’amore appassionato per la bellissima moglie Sabh, a conquistarlo, schiudendo davanti ai suoi occhi un universo di mistero e riconciliandolo con ciò che gli ha riservato il destino.

Fonte: http://miopaesedellemeraviglie.blogspot.it/2014/09/recensione-il-cavaliere-irlandese-di.html

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