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BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 36/1985

L’Anima è il mezzo che vivifica la vita umana. Scende dall’invisibile Realtà Spirituale per spingere l’individuo ad agire secondo i piani della Vita. L’individuo che sa risvegliare la sua Anima, percorrendo il Sentiero del Cuore (Amore), diventa un aiutatore dell’umanità.

 

Mae West

Si vive una volta sola, ma se lo fai bene, una volta sola è abbastanza.

 

Frase originale: You only live once, but if you do it right, once is enough

 

 

 

La necessità vitale del Tempio Interiore

di Giandomenico Casalino

Fonte: Ereticamente

Vittorio Sgarbi, nella sua ingegnosa intelligenza, è convinto che, sia la ricostruzione del Tempio di Selinunte (Trapani) che la cura amorosa dei tesori dell’Arte Antica, di cui questa nostra terra, unica al mondo, è ricca, siano sufficienti per “risvegliare” qualcosa in ciò che resta dell’animo nel nostro popolo (?). Bene ha fatto, Saturnia Tellus, sito del M.T.R., a rendere pubblico tale intendimento, e devo confessare che, leggendone, ho vibrato anch’io!

Qui mi fermo, però, e, a costo di essere il solito guastafeste, devo rammentare al colto ed all’inclita, che esiste e vige, ab aeterno, una legge tanto necessaria quanto essenzialmente vivente e per lo effetto di natura cosmica: è lo Spirito che edifica i Templi e le Basiliche o le Civiltà e gli Imperi! Ben sapevano, infatti, gli Auguri Romani, quanto logicamente e pertanto spiritualmente, come Causa, venga “prima” il Tempio nell’Animo e cioè nell’Aria quindi in Cielo e “poi” quello in Terra, in seguito alla pronuncia della formula magica: “effari templa…!” (quei “prima” e “poi” non appartengono ovviamente al tempo profano ma a quello Sacro).

Il Tempio in terra e di pietra è creazione magica dello Spirito, proiezione dello stesso: è il Tempio nell’Animo (Cielo) che si riflette nello specchio della Terra; è, pertanto, ciò che, nei miei libri, ho cercato di definire come: “l’Azione rituale su l’Invisibile che si riverbera nel visibile, creandolo conforme a quello”. Evola ci ha insegnato (ovviamente a coloro i quali sono, come razza dello Spirito, predisposti ad apprendere…) che Tutto inizia e si completa nell’Animo, l’intera Opera da lì inizia e lì si perfeziona! D’altronde con la costituzione del Gruppo di UR, quale Scienza dell’Io, e con tutto quello che ciò ha come suo profondo ed epocale significato, egli altro non ha voluto dire!

La ragione essenziale che mi induce a condurre questo discorso risiede semplicemente nell’essere convinto, e ciò da sempre, che per coloro i quali condividono, vivono e muoiono, gioiscono, soffrono e amano nella visione del Mondo e per la visione del Mondo e quindi sono la stessa, (atteso che, secondo noi, essa non è cosa libresca ma bensì vivente, poiché è epocalmente alternativa all’attuale Pensiero Unico dominante, precipitato di tutti i veleni secreti da oltre tre secoli di pervicace infezione dello Spirito e della Natura) essendo quella la Luce dello Spirito e questo la Oscurità delle Tenebre: l’unico tesoro, l’unica ricchezza che gli stessi possono e devono possedere e che possono e devono opporre come Fiaccola, percorrendo, accompagnati dal Fato quale Demone, l’oscuro e umido Labirinto in cui siamo gettati (ci rammenta Heidegger!), è proprio quell’essere differenti “dentro”, quella capacità di non solo credere, emozionarsi e immaginare un Uomo ed una Donna veri e quindi differenziati e cioè Assoluti, ma Sapere, in virtù sempre di quella Visione del Mondo che è Conoscenza dello Spirito (ed è questo un genitivo soggettivo…) che solo e soltanto conservando, curando, alimentando e custodendo come Rito interiore, sempre, ogni giorno, in ogni momento del giorno, tale Lanterna accesa nel nostro Cuore, possiamo essere certi che si potrà e si dovrà ricostruire il Tempio in Pietra cioè quello visibile, solo ed in virtù della presenza maestosa e splendente del Tempio Invisibile nell’Animo che è il Cielo; al di là e al di sopra dello sciocchezzaio cicalecciare dei “dotti ignoranti” sulle “difficoltà” tecniche che impedirebbero tale e tal altra ricostruzione: loro infatti non sanno, meschini, che è sempre lo Spirito il creatore del Mondo e quindi anche della Tecnica che, nel caso di quella moderna, come ci insegna Heidegger, è mortale nemica dello stesso.

John Scheid, lucido ed organico studioso francese dell’antropologia religiosa romana afferma (Quando fare è credere, Roma 2011, pp. 249 ss.) che il Rito presso i Romani è un modo di Pensare! E quindi di Essere! (chioserebbe Hegel).

Tale Verità non fa che confermare la essenzialità e la fondamentale necessità di quella che Evola, esplicitando il concetto di visione del Mondo, definisce: “forma interiore”, essa è infatti la sola arma in nostro possesso atta a combattere efficacemente l’ideologia perversa di questa era economicistica e pertanto astratta, materialistica e quindi antiumana che ha, ormai è palese, un unico satanico progetto: la Distruzione del Vivente in ogni sua Forma cioè Idea!

La Forma è il Bene, il Bello, il Vero ed è, quindi, il Divino, la Luce che scaccia le nubi e vince la notte poiché Lui è Giorno e Notte (Eraclito); Egli è sempre desto, è il Sole… dello Spirito! Tutto ciò, Lui, l’Avversario, potente quanto apparentemente invincibile, lo sa e ne ha terrore, conoscendo noi più di quanto noi lo si possa mai immaginare! Noi invece, forse, non ne siamo profondamente consapevoli, poiché, in guisa adeguata, non lo sappiamo!

Le Rune: Concetti e Chiavi

Il Mito Norreno vuole che le Rune vengano date agli uomini da Odino dopo aver compiuto un sacrificio a carattere sciamanico sull’Albero del Mondo. Esse sono altresì collegate con l’origine del mondo e con i suoi sviluppi. Sono incise sull’unghia della Norna, come si menziona nel Carme di Sigrdrifa e, seppur non riportata in norreno, alcune traduzioni della Profezia della Veggente sottolineano che le Rune vengono incise dalle Norne su tavole di legno:

Þaðan koma meyiar
margs vitandi
þríar ór þeim sæ,
es und þolli stendr;
Urð hétu eina,
aðra Verðandi,
skáru á skíði,
Skuld ena þriðiu.
Þær lög lögðu,
þær líf köru,
alda börnum,
örlög seggia. 

da quel luogo vengono fanciulle
di molta saggezza,
tre, da quelle acque
che sotto l’albero si stendono.
Ha nome Urðr la prima,
Verðandi l’altra
(sopra una tavola incidono rune),
Skuld quella ch’è terza.
Queste decidono la legge,
queste scelgono la vita
per i viventi nati,
le sorti degli uomini.

Völuspá  -20-

Le Rune sono Archetipi, un sistema di Sapere sacro e l’espressione di leggi universali, poiché contengono il segreto stesso dell’esistenza. Sono entità vere e proprie che si esprimono nella materia attraverso l’energia che è suono e segno grafico. Oggi, spesso a causa di un commercio dell’immagine spirituale, le Rune vengono utilizzate senza una reale conoscenza. Si possono trovare in commercio libri che parlano di esse soprattutto da un punto di vista divinatorio, benché non tutti coloro che hanno scritto testi in merito, abbiano mai seguito alcuna Pratica del Nord Europa o siano eteni.  Stesso dicasi per coloro che vendono i “corsi” (che seguono la pubblicazione del libro). Se per poter parlare e insegnare qualunque argomento esoterico è necessario aver Praticato in tal senso ed essere vicini spiritualmente alle radici di tale Pensiero, ancor di più questo vale quando ci si addentra in spazi magico-spirituali che trattano di Archetipi, che sono per loro natura Matrici dell’universo stesso. E’ solo questione di buonsenso: non vado (solo per fare un esempio banale) da qualcuno che si professa medico avendo egli solo un’infarinatura generica di medicina….Meglio verificare sempre, per quanto è possibile, il percorso di chi scrive o si propone. Nel mondo eteno sono molti a trattare di Rune e ognuno lo fa sulla base delle proprie conoscenze, accademiche e pratiche. Per ciò che mi riguarda bisogna innanzitutto conoscere gli assi che le compongono (asse verticale, asse obliquo ascendente, asse obliquo discendente e incrocio dei due assi obliqui), perché è proprio grazie a questa composizione che possiamo capire alcune “dinamiche operative” delle Rune. Ogni Runa ha in sé un mistero iniziatico, una profondità sondabile solo attraverso una vera ed accurata Ricerca. Esse sono state date all’uomo principalmente come mezzi di evoluzione, dotate di natura divina, sono pregne di una potenza sovrumana che conferisce, a chi le sa usare adeguatamente, poteri di notevole portata. Pertanto, anche nella semplice interpretazione “divinatoria” di una Runa, sono da tenere in considerazione i Concetti Chiave della stessa. Parlo volutamente al plurale, perché una Runa può avere più Concetti Chiave che risultano essere differenti tra loro (così come può avere più glifi con significati diversi) non necessariamente legati all’ambito divinatorio. Ai Concetti Chiave si devono aggiungere le Chiavi di Interpretazione che si esprimono

  • nel Mondo degli Déi
  • nel Mondo dell’energia in movimento (uso magico della Runa in questione)
  • nel Mondo degli uomini

Tali Chiavi, come evidenzia il termine, sono elementi che permettono di accedere ad una conoscenza più profonda della Runa che va ben al di là della divinazione e che, insieme ai Concetti Chiave, permette di avvicinarsi alla sua essenza.

Per ciò che riguarda invece la sola divinazione (termine spesso non appropriato quando ci si approccia al semplice

Immagine acquisita dal web

consulto), vanno tenuti in considerazione i Livelli d’Interpretazione: Livello spirituale, livello psico-emotivo e Livello materiale. Fermo restando che l’Ispirazione è la modalità indispensabile affinché possa essere dato il corretto responso perché gli Dèi possono parlare attraverso la bocca dell’individuo solo se questi si pone realmente come Canale, è necessario definire il Livello sul quale si volge la domanda. Una Runa infatti partendo dai Concetti Chiave, modifica l’interpretazione in base al piano sul quale si esprime la richiesta.

Ogni Runa poi ha un “punto di accesso” che permette, attraverso una Pratica specifica, di “penetrare” dentro essa permettendo al Praticante di acquisire una maggior conoscenza dell’essenza della Runa stessa. In ultimo le pratiche respiratorie legate alle Rune hanno una loro importante funzione e anche in questo caso esistono particolari tecniche respiratorie abbinate alle Rune, al fine di ottenere effetti sia all’esterno che all’interno del Praticante.

Fonte: http://www.viandantedelnord.it/2017/11/02/le-rune-concetti-chiavi/