Bernardino del Boca di Villaregia

Con Grande Riconoscenza, mio caro Maestro

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BdB –   La Dimensione Umana –  ed. 1971 pag. 268; ed. 1986 pag. 202; ed. 2006 pag. 245

Il significato di “peccato” non è ancora bene inteso oggi, perché l’uomo civile si limita generalmente a considerare peccato soltanto ciò che va contro il codice morale, mentre è soprattutto peccato ogni nostro pensiero che alimenta il male, la sofferenza e le difficoltà degli altri, come pure ogni nostra parola, azione o pensiero che limita, sfrutta, immiserisce la vita degli altri e, di conseguenza, la nostra vita. “Va e non peccare più” è perciò l’unica risposta al nostro desiderio sincero di vincere il male.”

 

BdB – “La dimensione della conoscenza” – ed.1981 – pag. 19-22

Quando il cervello umano, dopo milioni e milioni di anni di evoluzione, acquistò il senso dello spazio e del tempo, l’uomo cominciò a farsi delle domane che sono alla base delle sue credenze e filosofie:

“Da dove vengo? Chi sono? Dove sono? Dove vado?”.

Nel rispondere a queste domande gli uomini dell’antichità furono guidati da un alto grado di intuizione che gli uomini di civiltà più recenti hanno perso.

Al pensiero degli uomini antichi non erano stati ancora posti dei limiti e perciò, guidati da una più viva intuizione naturale delle cose, potevano avvicinarsi di più alla verità.

Col passare del tempo le credenze religiose e i sistemi filosofici, accettati dalla maggioranza, vennero a restringere l’orizzonte del pensiero, e per molto tempo ogni ricerca sul passato dell’uomo che non fosse in accordo con ciò che era insegnato dalla Genesi biblica, era considerata blasfema. …

Democrito (460-361 a.C.), creatore della teoria atomistica basata sui tre fondamenti: atomo, vuoto, moto, può essere considerato un precursore dei grandi fisici delle epoche successive, da Galileo a Newton, fino a Bohr e Einstein.  Ma dopo Democrito la filosofia della Natura degenerò nella sofistica che, allo studio della vita naturale, sostituì quella dell’uomo come soggetto conoscente e pensante.

È in questo periodo che le scienze naturalistiche si separano da quelle puramente filosofiche, restando fino al XVIII secolo in una posizione di secondo piano.

Con Aristotele (384-322 a.C.) il pensiero umano cambiò direzione, inaugurando quel metodo di classificazione di tutte le cose del creato che ha portato l’umanità a diventare schiava delle sue costruzioni e classificazioni mentali.  Se Aristotele non fosse vissuto, forse il pensiero umano avrebbe seguito una strada più lenta, ma più vicina ai valori spirituali della vita che a quelli mentali e scientifici.

L’attuale frattura fra il grande progresso tecnico e il limitato sviluppo morale dell’uomo può essere considerata una conseguenza dell’avere l’uomo accettato la guida del metodo aristotelico.

La filosofia di Aristotele, che poggiava “sui modelli ideali” di Platone e sul concetto dell’universo di Pitagora, retto da rapporti numerici, quantitativi, trionfò su tutti gli altri sistemi, e alla concezione evoluzionistica della vita oppose una concezione fissista che fu poi accettata dalla dottrina Cristiana, poiché essa si accordava con l’interpretazione letterale della Genesi, il primo libro della Bibbia.

Per molti secoli la verità accettata ed indiscutibile fu quindi che la Terra era stata creata 5 o 6 mila anni avanti Cristo, e che questa creazione aveva richiesto sei giorni.

Ma molti uomini, in vari punti della Terra, cominciarono a formulare teorie diverse sull’origine del creato e di tutti gli esseri viventi, e poiché i pensieri non hanno barriere e influiscono sulle menti preparate, come le onde herziane agiscono sugli apparecchi radio sincronizzati su di esse, presto nuovi pensieri e nuove teorie vennero a guidare l’uomo nella ricerca del suo passato.

 

BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 36/1985

L’Anima è il mezzo che vivifica la vita umana. Scende dall’invisibile Realtà Spirituale per spingere l’individuo ad agire secondo i piani della Vita. L’individuo che sa risvegliare la sua Anima, percorrendo il Sentiero del Cuore (Amore), diventa un aiutatore dell’umanità.

 

Bernardino del Boca di Villaregia

Fra poco i giovani faranno un’altra scoperta, una di quelle necessarie per la rottura col passato e per permettere l’avvento del nuovo “piano di coscienza”. Scopriranno che gli adulti sono soltanto mascherati da adulti. Scopriranno che i corpi invecchiano e che l’adulto si immedesima nel ruolo che la società gli fa assumere, ma che gli adulti, dentro, sono ancora ragazzi, con le stesse paure, le stesse infantilità, le stesse odiose meschinità. Scopriranno che professori e magistrati, poliziotti e uomini politici, medici e avvocati, banchieri e giornalisti, sotto la maschera della loro deformazione professionale nascondono la realtà di un infantilismo che la nostra civiltà non ha potuto far superare. Quando si accorgeranno di questa realtà, i giovani non perderanno più tempo a contestare e a criticare gli adulti, ma guarderanno con un nuovo senso critico a loro stessi.

Auguri Bernardino del Boca di Villaregia

BdB – “Singapore-Milano-Kano” – ed. 1976 –  25-9-1974 – pag. 200

25 settembre 1974 – … La corruzione dilaga. I giornali e le riviste sono pieni di notizie di politica, di finanza e di scandali, cioè di cose morte, poiché queste notizie riflettono soltanto l’effetto di cause che rimangono completamente ignorate dalla stampa.  Gli effetti sono cose esaurite, già morte, che non si possono né plasmare né mutare. Tuttavia tutti si ostinano a vedere solo la realtà morta, non le vive cause che continuano ad agire sul piano della coscienza di ogni individuo. Nessuno ha insegnato a vivere, eccetto Gesù. Ma gli uomini benpensanti di 2000 anni fa hanno pensato bene di crocefiggere il suo vero messaggio. E gli uomini benpensanti di oggi lo stanno facendo ancora, con accanimento e con la stessa ignoranza. Povera massoneria universale, cosmica, occulta. Povere chiese in cui si adorano statue di scagliola e ci si lascia guidare dai dogmi.”